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Il nuovo algoritmo di Google per contrastare i contenuti di bassa qualità.
DATA
15 Marzo 2024
#SOLUZIONI
Siti Web e SEO

Nuovo Algoritmo di Google – Marzo 2024

Il mondo della ricerca online è stato scosso da un nuovo aggiornamento dell’algoritmo di Google, annunciato il 5 marzo 2024. Questo aggiornamento rappresenta un significativo passo avanti nella missione di Google di migliorare la qualità delle ricerche degli utenti e contrastare i contenuti di bassa qualità. Dopo una crociata contro la pandemia dei link innaturali e la guerra fredda ai contenuti duplicati, arriva anche l’algoritmo che dovrebbe migliorare la qualità dei risultati. 

In linea generale questo nuovo e più aggressivo approccio del Motore di Ricerca ai contenuti fake e clickbait rappresenterebbe una manna dal cielo ma, secondo me, potrebbe rivelarsi una nuova crociata di don Chisciotte contro i mulini a vento. Con un tempo di reale “roll out” di lungo periodo, il nuovo algoritmo di Google che potrebbe destabilizzare la Serp senza compromettere le attività fraudolente o di abuso di intelligenza artificiale.

Questo scenario ovviamente impatterà tutto il mondo online e, fino alla stabilizzazione delle serp, potrebbe sconvolgere il ranking e posizionamento anche di progetti online validi modificandone la posizione e magari declassando gli stessi per un certo lasso di tempo, cosa che in termini economici si rifletterà in minori conversioni e riduzione del ROI.

Google: un’evoluzione nel modo di valutare i contenuti

Il cuore di questo aggiornamento è un cambiamento nel modo in cui Google valuterà l’utilità dei contenuti. Prima di questo aggiornamento, Google utilizzava diversi sistemi di valutazione, tra cui l’Helpful Content System, per identificare la qualità dei contenuti. Tuttavia, con il nuovo aggiornamento, l’Helpful Content System non sarà più un sistema separato, ma verrà integrato direttamente nell’algoritmo di classificazione principale.

Questo significa che la valutazione dell’utilità dei contenuti non sarà più basata su un singolo sistema, ma su una varietà di segnali e approcci innovativi integrati nell’algoritmo principale. Questo rende il processo di valutazione dei contenuti più complesso e sofisticato, consentendo a Google di identificare e premiare i contenuti più utili e di alta qualità. Nonostante questa panacea di intenti il dubbio rimane sulla reale applicabilità del progetto, soprattutto in Italia dove lo stesso Motore di Ricerca, secondo il mio parere, ancora non ha la padronanza semantica e logica della nostra lingua.

Riduzione dei contenuti di bassa qualità

Secondo Elizabeth Tucker, direttore della ricerca di Google, questo nuovo approccio dovrebbe portare a una significativa riduzione dei contenuti di bassa qualità nei risultati di ricerca. L’integrazione dell’Helpful Content System nell’algoritmo principale dovrebbe permettere a Google di identificare e penalizzare i contenuti che non forniscono valore agli utenti.

Ma siamo sicuri che tutti questi segnali che serviranno a definire se un contenuto sia o meno di basso valore non siano influenzabili? Siamo sicuri che il CTR non indurrà il Motore in errore? In tal caso basterebbe una mera attività di PR per aumentare il numero di click e salire drasticamente il ranking. Nel caso contrario, Google si autoproclamerebbe superpartes e, nonostante il traffico, magari indotto, lo declasserebbe perché ritenuto di scarso valore?

Un aggiornamento complesso e influente

Questo aggiornamento non è solo un piccolo miglioramento dell’algoritmo, ma rappresenta un cambiamento significativo nel modo in cui Google valuta i contenuti online. A causa della sua complessità, potrebbe richiedere fino a un mese per stabilizzarsi completamente e potrebbe causare variazioni più significative nei risultati di ricerca rispetto agli aggiornamenti precedenti creando un vero “Earthquake Seo” delle serp.

Politiche anti-spam più rigorose

Oltre al major aggiornamento dell’algoritmo, Google ha introdotto nuove politiche anti-spam per contrastare pratiche dannose sempre più diffuse. Queste politiche mirano specificamente all’abuso dei domini scaduti, all’uso eccessivo di contenuti generati in scala dall’intelligenza artificiale e alla manipolazione illecita della reputazione del sito.

Sito Declassato nel Ranking?

Se il tuo sito web ha subito penalizzazioni “No Panic” potrebbero essere temporanee. Nel caso in cui i tempi si allungassero, ti consiglio di affidarvi a una SEO agency per controllare tramite Google Search Console e altri strumenti se davvero sei vittima di penalizzazione permanente oppure si tratta di un falso positivo.  

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