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DATA
16 Marzo 2026
#SOLUZIONI
Siti Web e SEO

Accessibilità di siti web, hardware e tra Legge Stanca ed European Accessibility Act

Negli ultimi anni il tema dell’accessibilità digitale è diventato sempre più centrale. Non si tratta soltanto di una sacrosanta questione etica o di inclusione, ma anche di un preciso obbligo normativo che riguarda enti pubblici e, sempre di più, anche imprese private.

In Italia il riferimento storico è la Legge Stanca, mentre a livello europeo sta entrando pienamente in vigore lo European Accessibility Act. Le due normative hanno obiettivi simili ma ambiti di applicazione diversi. Comprenderne le differenze è fondamentale per capire quali obblighi si applicano alla propria azienda.

Cos’è la Legge Stanca

La Legge 9 gennaio 2004 n. 4, nota come Legge Stanca, è la normativa italiana che disciplina l’accessibilità degli strumenti informatici (hardware e software, beninteso).

L’obiettivo della legge è garantire che le persone con disabilità possano accedere ai servizi digitali in condizioni di uguaglianza, eliminando le barriere tecnologiche.

Nel corso degli anni la normativa è stata gradualmente aggiornata per adeguarsi all’evoluzione dei servizi digitali, arrivando a includere non solo i siti web, ma anche applicazioni mobili, documenti digitali e servizi online della pubblica amministrazione.

I principali soggetti obbligati sono:

  • pubbliche amministrazioni.
  • Enti pubblici.
  • Aziende private concessionarie di servizi pubblici.
  • Soggetti che sviluppano soluzioni digitali per la pubblica amministrazione.

Tra gli obblighi previsti dalla normativa troviamo:

  • realizzazione di siti web e applicazioni accessibili.
  • Rispetto degli standard internazionali di accessibilità.
  • Pubblicazione della dichiarazione di accessibilità.
  • Presenza di un meccanismo di segnalazione per gli utenti.
  • Monitoraggio e controllo da parte dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID).

Dal punto di vista tecnico, la legge si basa sulle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) redatte dal World Wide Web Consortium, lo standard internazionale per l’accessibilità dei contenuti web.

Cos’è lo European Accessibility Act

Lo European Accessibility Act (Direttiva UE 2019/882) rappresenta un cambio di prospettiva importante. Non riguarda più soltanto il settore pubblico, ma introduce requisiti di accessibilità anche per numerosi prodotti e servizi offerti da imprese private.

La direttiva è stata recepita in Italia con il Decreto Legislativo 82/2022 ed è pienamente efficace 28 giugno 2025.

L’obiettivo è creare un mercato europeo più inclusivo, garantendo che prodotti e servizi digitali siano accessibili alle persone con disabilità in tutti gli Stati membri.

A differenza della Legge Stanca, lo European Accessibility Act coinvolge una gamma molto più ampia di operatori economici, tra cui:

  • e-commerce.
  • Banche e servizi finanziari online.
  • Operatori di telecomunicazioni.
  • Piattaforme digitali e servizi online.
  • Produttori di hardware e software.
  • Servizi di trasporto e biglietteria digitale.

Sono previste alcune esenzioni per le microimprese, ma la norma introduce comunque nuovi obblighi di progettazione e conformità per gran parte delle aziende che operano nel digitale.

I requisiti riguardano, tra le altre cose:

interfacce digitali accessibili.

Contenuti comprensibili e utilizzabili con tecnologie assistive.

Documentazione e informazioni accessibili, soprattutto, ma non solo, circa i dispositivi hardware.

Progettazione inclusiva dei prodotti e dei servizi, quindi accessibilità by design.

Dal punto di vista tecnico, lo European Accessibility Act fa riferimento allo standard europeo EN 301 549, che a sua volta incorpora le citate linee guida WCAG per i servizi web.

Adeguarsi, per chi legge pensiamo soprattutto ai siti web e alle applicazioni mobili o alla documentazione condivisa in formato elettronico con i clienti non è principalmente l’adempimento ad un obbligo, magari al solo fine di evitare una sanzione, ma una presa di consapevolezza e un passo avanti in termini di inclusività e se vogliamo, anche un ampliamento del pubblico cui l’azienda si rivolge.

Noratech non solo si assicura, in piena compliance con l’EU Accessibility Act, che l’hardware e il software siano pienamente compliant, ma realizza i siti web in piena aderenza alle citate linee guida del World Wide Web Consortium, redigendo e mantenendo tecnicamente accessibile il sito e aggiornata annualmente la dichiarazione di accessibilità dei vostri siti web.